mercoledì 22 aprile 2009

noticias

5 MESI

Già!
Non dico che ormai Cusco è la mia città, ma mi sono ambientata:
posso mangiare pollorisoepatate (lo scrivo attaccato per rendere l'idea di inscindibilità di queste tre pietanze) anche per una settimana di fila;
sono diventata amica delle pulci che regolarmente vengono a farmi visita e
la doccia semifredda mi sta rinforzando.
A parte gli scherzi ho iniziato a conscere meglio la città ed è semplicemente un incanto.

Le sue stradine, i negozietti, le rovine, tutto è pervaso da un'atmosfera che rasserena, non so, forse sarà l'aria più rarefatta, Cusco sembra dipinta.
A parte questo breve excursus pseudoromantico sono contenta di aver capito quali sono i ristoranti dove si mangia bene e si spende poco, i punti da cui si vede meglio la città e altre piccole cose che te ne fanno sentire parte.
C'è un posto vicino all'ufficio che per sei soles (meno di 2 euro) ti da il menù completo che comprende:

Entrada Choclo con queso (pannocchia con formaggio sopra)
Sopa Quinoa e verdure (un cereale tipico delle Ande)
Segundo Trota alla piastra
Postre Dolce
Come non menzionare poi il “Siete Anjelitos”, localino con musica dal vivo di proprietà di un ragazzo peruano di trentasei anni, Walter, che ha vissuto 15 anni a Roma, ci vado soprattutto per sentirlo parlare in romanesco, è fantastico!
Il locale si trova nel cuore di S. Blas che è il quartiere freekartista della città, situato sopra plaza de las armas, di conseguenza si gode di una vista fantastica, peccato che ci si arriva tamite degli scaloni che sembrano infiniti, un po' a causa dell'altitudine, un po' a causa della mia forma fisica che mi sembra un ricordo lontano ma più probabilmente l'ho vista in un film.
Ho mappato tutte le sale da biliardo, locali con le freccette, dove fanno musica dal vivo, dove fanno i festoni, dove bersi un buon bicchiere di vino e anche quelli dove bere un bicchiere d'acqua è considerato uno sport estremo.
A proposito di sport estremi, che poi non so se lo è veramente, con le mie coinquiline, lo scorso fine settimana, siamo andate a fare rafting sull' Urubamba, il fiume che attraversa il Valle Sagrado .
In realtà la cosa più eccitante è sato buttarsi dal ponte giù nel fiume, un minuto di vuoto assoluto poi l'acqua gelida..... però eravamo tutti imbacuccati con muta, giubbino e anche il casco!
Ah importantissimo! Dopo la discesa del fiume c'è ad aspettarti una bella sauna, anche perchè senza sei a rischio ibernazione.
Dulcis in fundo anche il pranzo.
Lunedì di nuovo in ufficio.




LE COMUNITA'




Quando sono a Cusco le mie giornate sono abbastanza tranquille e regolari, a parte qualche fine settimana avventura/gita, d'altronde otto ore in ufficio, 5 gg su 7, regolarizzerebbero anche la vita di Califano.
Nelle comunità le cose cambiano notevolmente , non c'è lavoro di ufficio.....più che altro non c'è l'ufficio .
La prima volta nel campo (chiamano così le zone rurali) è stato ad Abancay, il capoluogo dell' Apurimac, la regione più povera del Paese.


Ero lì per girare un video sulla Danza Ch'oquetiqray, una danza locale con cui i ragazzi dell'ultimo anno di un liceo che il Cadep appoggia, hanno vinto il concorso nazionale di danza di quest'anno. http://youtube.com/cadepjma. Il tutto si svolgeva all'interno di un incontro/evento con professori e studenti.
Abancay però non è propriamente campo e anche se della regione più povera è sempre il capoluogo, quindi non si sente molto la differenza con Cusco.
La seconda volta invece la destinazione è stata Chumbivilcas, distretto della regione del Cusco (si chiama come la città). Chumbivilcas è una zona ricca di risorse minerarie, molte multinazionali stanno esplorando la zona per iniziare processi di estrazione. Instituzioni varie e ONG hanno organizzato degli incontri informativi in ogni pueblito e comunità per informare la popolazione su quello che sta succedendo e soprattutto su quello che potrebbe succedere.
Il mio compito era sempre fare dei video che di solito servono all'ONG per farsi conoscere e far vedere a chi li sovvenziona dove vanno a finire i soldi.
A Chumbivilcas la differenza si sente e come.
Si trova in quella che viene chiamata fascia altoandina (a Cusco i quasi 3400 m non sono bastati per il titolo), diciamo che si parte dai 3600.
Per raggiungere St. Thomas, il paese più grande del distretto, ci vogliono sette ore di jeep su strade sterrate. Il percorso attraversa sei o sette vallate e ha dei paesaggi che non ti lasciano dormire.
Devo ammettere però che la vera rivelazione del viaggio è stata la cholita – signora indigena- che ha una bancarella sulla strada e cucina una trota con patate che è la fine del mondo.
Alla fine di tutti gli eventi informativi nei vari paesini c'è stato il congresso finale a St. Thomas per tirare un po' le fila del disocrso che fondamentalmente era ed è Estrazione Mineraria: vantaggi e svantaggi.
Svantaggi per loro, vantaggi per altri.

A volte mi sembra più un viaggio temporale che geografico, il feudalesimo è finito negli anni '70.....del '900, il Congresso minero sembrava una riunione dei primi minatori dell'800 e le associazioni di donne ricordano le Suffragette.